Incontro, condivisione e accoglienza sono queste le caratteristiche specifiche che raccolgono tutti i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.
Paesi che si differenziano per le loro eccellenze e che sono ricchi di un patrimonio storico, culturale ed economico unico al mondo condividendo tra loro una tra le più grandi ricchezze: il Mar Mediterraneo. Ed è in questo contesto, in occasione della sesta edizione del Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente, che la nostra casa editrice CISALPINO – Istituto Editoriale Universitario orgogliosamente ha presentato una nuova opera della innovativa collana EPHESO.

Nata nel 2015, la collana EPHESO, Euromediterranean Phenomena – Historical, Economic and Social Observatory si propone di illustrare le dinamiche culturali, socio-economiche e politiche che incidono sulla cooperazione tra l’Europa e i Partner del Mediterraneo, presentando studi, ricerche e interventi come momento di riflessione, incontro e condivisione delle interazioni tra l’Unione Europea nel suo insieme e i Paesi della sponda Sud, dal Maghreb al Medio Oriente, alla Turchia, passando per Israele e la Palestina.

Con i suoi due primi volumi Il Voto in Italia dei “tunisini all’estero” – Cittadinanze cross-border e partecipazione politica nel Mediterraneo a cura di Anna Maria Medici e Essere Greco – Tra identità culturale e cittadinanza europea di Athanasia Andriopoulou, la collana EPHESO diretta dal Prof. Giuseppe Giliberti, professore ordinario dei corsi di studio di Diritto Romano e Diritti dell’Antichità, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino – Carlo Bò, ha iniziato il suo percorso di incontri, condivisione e ricerca partendo dalla Grecia e Tunisia, analizzando due momenti storici particolarmente significativi del loro percorso storico-politico.

La sesta edizione di Blue Sea Land, che si è svolta dal 28 settembre al 1 ottobre 2017 a Mazara del Vallo e che mira a promuovere un modello di cluster dei distretti agroalimentari mediterranei basato sui principi della Green/Blue Economy e dell’economia circolare allo scopo di favorire la coesione sociale e il benessere dei popoli mediterranei; vede tra i suoi autorevoli organizzatori: il Distretto della Pesca e Crescita Blu insieme al Centro di Competenza Distrettuale e Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, Distretti Produttivi di Sicilia, in collaborazione con la Regione Siciliana, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’ICE, e con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo, è stata quindi l’occasione ideale, di coesione e partecipazione per dar seguito a questa nostra iniziativa editoriale.

L’edizione 2017 di Blue Sea Land ha fatto registrare la presenza di 58 delegazioni fra Europa, Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. In questa occasione sono stati organizzati ben 39 tra workshop e convegni, l’affluenza di ben oltre 150.000 visitatori, oltre alla partecipazione entusiasta e vivace di 600 imprese ed operatori economici, si sono svolti più di 1200 incontri commerciali e si è registrato un notevole interesse anche nella partecipazione calorosa di ben oltre 600 studenti, tutti impegnati in specifici progetti legati alla Green e Blue Economy.

Desirée Quagliarotti

All’interno di questa splendida cornice interculturale la dott. Desirée Quagliarotti, ricercatrice presso ISSM – Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo e autrice di numerose pubblicazioni internazionali relative a questi temi, ha presentato l’ultimo Report denominato Mediterranean, the Sea that Unites. New Prospects for the Agri-Food System anticipando l’uscita della pubblicazione del terzo volume della collana EPHESO, dal medesimo titolo e curato proprio dalla stessa Desirée Quagliarotti insieme a Elena Viganò.

 

 

 

 

La ricerca è il risultato di una importante collaborazione tra ISSM, l’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR e l’Università degli Studi di Urbino – Carlo Bò e ha l’obiettivo di far dialogare comunità scientifica, attori istituzionali, mondo imprenditoriale e società civile sulla grande sfida a cui deve rispondere il sistema agro-alimentare mediterraneo: quella di nutrire una popolazione in continua crescita in un contesto di aleatorietà climatica e di scarsità di due risorse strategiche per la produzione di cibo – terra fertile e acqua.

Il Rapporto è stato suddiviso in due sezioni:

  • una prima parte più generale in cui, attraverso un approccio multidisciplinare, si è cercato di fornire un quadro più completo possibile sulla questione della sicurezza alimentare nei paesi mediterranei, sulle politiche, sui vincoli del settore agroalimentare ma anche sulle opportunità rappresentate dallo sviluppo di modelli di produzione ispirati alla Green e Blue Economy e dalla diffusione della dieta mediterranea come modello nutrizionale sano e a basso impatto ambientale;
  • una seconda parte in cui attraverso l’analisi di casi studio si è cercato di rilevare esempi di buone pratiche a livello di politiche, di successi imprenditoriali e modelli di produzione e consumo basati sui principi della sostenibilità.

Il Report vuole essere una fonte di conoscenza pluralistica e integrata sul sistema agroalimentare mediterraneo in cui il sapere scientifico e universale non escluda il sapere locale e tradizionale. Anzi, all’interno del volume, queste due forme di conoscenza crescono e si arricchiscono attraverso un processo complementare di ibridazione grazie al coinvolgimento di esperti e di stakeholders provenienti dalle due rive del Mediterraneo.

Mediterranean, the Sea that Unites. New Prospects for the Agri-Food System – Indice

Mediterranean, the Sea that Unites. New Prospects for the Agri-Food System – Preface Enrico Granara – Euro-MED Coordinator, DGAP-MAECI

Enrico Granara – Euro-MED Coordinator, DGAP-MAECI