Questo volume collettaneo esplora l’intreccio fra università, scienza, tecnica e agricoltura a Pavia e nella sua provincia dalla seconda metà del Settecento ai primi decenni del Novecento, ricostruendo una stagione di importanti trasformazioni culturali, scientifiche e produttive.
Attraverso una prospettiva interdisciplinare, i saggi analizzano il contributo dell’Ateneo pavese allo sviluppo delle scienze botaniche, chimiche, micologiche, agrarie e zootecniche, mettendo in luce le molteplici forme di interazione fra studiosi, istituzioni pubbliche, associazioni agrarie, tecnici e comunità locali. Dalle aule universitarie ai laboratori, dagli orti botanici e agrari ai campi coltivati e alle stalle, la circolazione delle conoscenze scientifiche si tradusse in nuove pratiche, sperimentazioni e tentativi di miglioramento delle produzioni agricole.
Particolare attenzione è dedicata ai settori vitivinicolo, risicolo, sericolo e zootecnico-caseario, nonché alla lotta contro le patologie vegetali e animali e alla diffusione delle innovazioni attraverso la formazione e la divulgazione agraria. Le vicende pavesi vengono così collocate in un contesto più ampio, segnato dalla crescente circolazione internazionale di persone, idee, capitali e conoscenze scientifico-tecnologiche.
Ne emerge un quadro articolato del rapporto fra scienza e società, nel quale le biografie di studiosi illustri, le trasformazioni delle istituzioni e le esperienze concrete del mondo agricolo concorrono a illuminare dinamiche di più ampia portata. Un percorso di ricerca che restituisce alla storia di Pavia una dimensione nazionale e internazionale, offrendo al contempo nuovi strumenti per comprendere le relazioni fra conoscenza scientifica, innovazione e sviluppo economico.
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