Giornata di studio in ricordo di Agostino Sottili

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Questo volume raccoglie gli interventi della Giornata di Studio dedicata ad Agostino Sottili dal Centro per la storia dell’Università di Pavia, che ha riunito a Pavia il 18 novembre 2005 amici, colleghi e allievi per ricordare l’impegno che Sottili ha profuso nello studio delle fonti, autentico terreno d’incontro per storici, filologi e studiosi della tradizione manoscritta.

È a questa poliedricità che si riferisce A. Belloni, trattando della storia e delle discipline impartite nell’università. Sugli atti che ratificano l’avvenuto esame di laurea si sofferma S. Iaria, che illustra proprio quel nucleo documentario individuato dal maestro prima della scomparsa. Anche P. Rosso propone un ulteriore approfondimento della realtà accademica pavese, partendo dall’epistolario del professore di retorica Francesco Oca, docente di origini bergamasche. A Giovanni Dondi rivolge la sua attenzione T. Pesenti. Le Quaestiones, da Dondi composte dopo il 1368, costituirono il primo testo padovano inscrivibile nel curriculum medico. Di altri docenti pavesi attivi a Padova negli anni Venti e Trenta del Cinquecento parla F. Piovan, dopo aver portato alla luce e studiato un nutrito manipolo di documenti notarili. E. Veronese concentra la sua attenzione su un’altra presenza padovana di metà Quattrocento, quella di Simon Schard.

Il secondo gruppo di interventi si ispira al lavoro letterario e filologico di Sottili. Su questa scia, C.M. Monti ripercorre l’analisi e la valutazione che Sottili stesso fece della laurea di Francesco Petrarca, di alto valore classico e accademico insieme. Per V. de Angelis l’ambiente accademico fiorentino riserva ancora sorprese, come nel caso di Marsilio Ficino.

L’apertura europea, che ha caratterizzato tutti i lavori di Sottili, si ritrova nella relazione che F. Forner ha dedicato a Erasmo e ad altri personaggi tedeschi. Dalle istituzioni al metodo pedagogico il passo è breve, e P. Sartori ne propone un esempio, descrivendo il legame che unì Jan Standonck, Erasmo e Frans Titelmans.

Università, umanesimo, Europa si presentano come un ineludibile crocevia di temi e suggestioni ancora importanti per i nostri tempi: un ampio trittico, cui tutti i relatori hanno aggiunto qualche tassello con i loro studi.

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